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Santo Stefano di Sessanio e dintorni
Il borgo di Santo Stefano è circondato dal Gran Sasso e dai Monti
della Laga e sorge a metà tra le valli del Tirino e dell’Aterno, in uno
scenario suggestivo, pieno di grotte, cascate e rocche come Rocca
Calascio, antica fortificazione che domina la Piana di Navelli. Scorci
di Medioevo di possono ammirare a Castel Del Monte, a Barisciano e a
Santa Maria di Valleverde.
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, i Monti Gemelli e il Calderone - ghiacciaio più meridionale d’Europa: ecco gli elementi che circondano e avvolgono Sextantio.
Santo Stefano di Sessanio, interamente costruito in pietra calcarea
bianca, abbraccia le valli del Tirino e dell’Aterno e si spinge fino
alla catena del Sirente e della Majella. Uno dei borghi più belli e
suggestivi d’Italia, con strette vie coperte da volte, che riparavano
dai freddi inverni sulle pendici del Gran Sasso. E ancora Campo Imperatore:
percorsi, grotte, cascate, come la Morricana. Qui c’è il cuore di un
paesaggio. Diventiamo spettatori di uno scenario che sa di fiaba e
medioevo ai piedi delle rovine del castello di Rocca Calascio:
monti e silenzio circondano la fortificazione, costruita probabilmente
intorno all’anno Mille e continuamente ristrutturata fino al XV secolo.
Basta salire fino alle sue mura e il medioevo e lì, con dame e
cavalieri. Dalla Rocca si dominano e sovrastano la valle del Tirino e
la piana di Navelli, uno spettacolo mozzafiato assolutamente da non
perdere.
E ancora borghi e storia: Castel del Monte, misterioso e suggestivo, merita una passeggiata nella parte vecchia, chiamata “ricetto”, e Barisciano con il castello, che attrae l’attenzione con i suoi imponenti ruderi e il ponte medievale presso Santa Maria in Valleverde.
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Non lontano anche il borgo di Fossa, con la bellissima chiesa di Santa Maria ad Cryptas che conserva alcuni tra gli affreschi medievali più pregevoli della regione e la vastissima necropoli protostorica,
ricca di corredi e testimonianze dell’Abruzzo italico. Si può
agevolmente raggiungere anche Ofena, che domina dall’alto la Valle del
Tirino, antica città vestina di Aufinum, e ancora oggi medievale
nella sua struttura. Santo Stefano lega il suo nome ad un particolare
tipo di lenticchia, detta appunto “lenticchia di Santo Stefano”
che, proprio nell’area di Santo Stefano di Sessanio, Calascio,
Barisciano, Castelvecchio Calvisio e Castel del Monte, ha trovato un
habitat ideale. Altri legumi diffusi sul territorio sono i ceci.
Da non perdere il prezioso Zafferano di Navelli,
di qualità pregiata e dal sapore indimenticabile, che rende i piatti
del territorio ancora più preziosi. In una montagna ricca di pascoli
non possono mancare i formaggi, numerosi e prelibati, tra cui vale la
pena ricordare il Marcetto di Castel del Monte.
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