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Civitella del Tronto e dintorni
Civitella del Tronto si erge su una rupe rocciosa, sovrastata da un’antica fortezza di epoca borbonica, nei dintorni della quale si nascondono le grotte del Salinello, ricche di stalattiti e di stalagmiti.
Nei pressi di Campli si trovano preziosi reperti storici, come la Scala Santa e la necropoli di Campovalano.
Siamo nel cuore dell'Italia, quasi al confine tra Abruzzo e Marche, nello splendido Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga
Arroccato su un'incantevole collina (600 m s.l.m) con una posizione a nido d'aquila, il borgo di Civitella del Tronto è tra i più interessanti della regione per la bellezza architettonica racchiusa all'interno delle antiche mura. L'aristocratica cittadina sorge infatti su una rupe rocciosa di travertino sovrastata dalla fortezza, ultimo baluardo dei Borboni prima dell'Unità d'Italia. L'incredibile ingegneria costruttiva si fonde perfettamente in un paesaggio che abbraccia insieme il Gran Sasso e il Mar Adriatico.
La Fortezza di Civitella del Tronto è la seconda in Europa per grandezza: si estende per 500 metri di lunghezza e copre una superficie di 25.000 mq. Così com'è strutturata oggi, nasce a partire dal 1559, sotto il regno di Filippo II di Spagna Subisce nel tempo violenti assedi dalle truppe francesi è stata ripetutamente distrutta e saccheggiata.
Oggi è interamente visitabile in tutta l'imponenza delle piazze, dei bastioni e dei camminamenti, con un museo delle armi che aiuta a ripercorrerne la storia.
Ogni anno, durante la prima settimana di Agosto, si svolge all’interno della fortezza spagnola, la rievocazione storica “A la corte de lo Governatore”, una festa con banchetto medievale in onore della vittoriosa difesa del forte dall’attacco francese del 1557.
Il territorio di Civitella comprende la Riserva Naturale delle Gole del Salinello, situate tra due monti della catena della Laga che per identità di conformazione sono detti "gemelli": la Montagna dei Fiori e quella di Campli. Le Gole sono uno dei canyon calcarei più spettacolari dell'Appennino, ospitano l'Aquila Reale, lo Sparviero, il Falco pellegrino e il Gheppio tra boschi di Faggio e di Leccio e sono scandite dalle rapide e dalle cascate del torrente.
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Civitella del Tronto - Prov. di Teramo
CAP 64010 P.zza Filippi Pepe, 14
Tel +39 0861 91319 Fax +39 0861 918150
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Apertura annuale
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Nei pressi del borgo si trova l'eremo di San Michele Arcangelo con grotte ricche di stalattiti e stalagmiti, costruito in una imponente cavità frequentata a scopo di culto fin dal Neolitico, da cui inizia un percorso selvaggio e suggestivo che segue il fiume Salinello farsi strada tra le rocce e i boschi fino ai ruderi del castello Manfrino fatto costruire da re Manfredi di Svevia.
Civitella del Tronto è una delle porte d’accesso del Parco del Gran Sasso e dei monti della Laga, il cui paesaggio naturale vede alternarsi cascate, grotte, i vasti piani carsici del Gran Sasso fino all'unico ghiacciaio di tutto l'Appennino, il Calderone. Centri storici e borghi antichi di grande fascino e inalterata bellezza, siti archeologici e castelli, abbazie e chiese di stile romanico, benedettino o cistercense sono gioielli incastonati in uno scenario che non ha uguali. Da Civitella in poco tempo, sono inoltre raggiungibili sul versante marchigiano Ascoli Piceno, il cui centro interamente in travertino è tra i più suggestivi d'Italia. e gli incantevoli borghi medievali di Offida, Acquaviva Picena e Ripatransone. Il lato teramano offre veloci escursioni verso le bellezze architettoniche e i suggestivi calanchi di Atri, la necropoli di Campovalano, e la Scala Santa di Campli o i tesori di Castelli, conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione della ceramica.
A soli 20 km le spiagge di fine sabbia bianca di Giulianova, Tortoreto e Alba Adriatica. Non meno importanti le note vie del vino del Ducato e di Controguerra salgono dal mare verso le colline offrendo un ineguagliabile panorama di dolci filari delle viti delle più affermate cantine regionali
La cucina vanta prodotti tipici del territorio come la porchetta di Campli, il prosciutto di Torano, le ceppe di Civitella (particolare pasta fatta a mano) e le ricette della tradizione (pasta alla chitarra, timballo teramano, filetto alla moda borbonica, virtù, mazzarelle, ecc).
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